domenica 15 aprile 2007

La Giustizia umana e la Pasqua di Cristo

Mi ha colpito molto che proprio in questa prima settimana dopo la Pasqua, che per i Cristiani rappresenta un unico lungo giorno di Pasqua in cui si fa memoria delle apparizioni di Cristo Risorto ai discepoli e alle donne sue amiche, in America viene giustiziato un condannato a morte il cui Q.I. era stimato tra 65 e 74. Le persone con Q.I. minore di 70 in america sono riconosciute inferme di mente e non possono essere condannate a morte. Ma evidentemente, nella settimana di Pasqua doveva esserci qualcosa di concreto che ci ricordasse da vicino la Passione e la Resurrezione di Cristo.
Quest'uomo, come riporta Repubblica.it, ai testimoni che si trovavano al di là del vetro divisorio, tra i quali il suo patrigno, ha detto: "Non sapevo che ci fosse qualcuno", e poi "Heilà!, salve, come va?" pochi istanti prima di morire a causa del veleno... Ma per la giustizia americana, non era abbastanza infermo di mente da evitare la condanna a morte.
Possiamo paragonarlo a uno dei due ladroni che muoiono insieme a Gesù, e uno dei quali, quello che riconosce la grazia divina, è di fatto il primo Uomo a entrare nel Paradiso riscattato dalla discesa agli inferi di Gesù.
Forse, il cuore malato di quell'uomo giustiziato pochi giorni fa, troverà la stessa misercordia del ladrone nel buttarsi nel grande sguardo d'amore di Dio.

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