giovedì 22 novembre 2007

La nuova opera popolare di Cocciante: Giulietta e Romeo

giulietta Riccardo Cocciante, dopo il grande successo di “Notre Dame de Paris”, ci accompagna di nuovo ai piedi del palcoscenico per la rappresentazione di quella che egli stesso definisce “l’opera popolare” di Giulietta e Romeo. La tragedia del grande drammaturgo inglese, rivista in chiave musicale e spettacolare, ma non spingendosi fino al punto di farla diventare un musical, genere fin troppo di moda di questi tempi.

Gli attori, infatti, fanno di più che ballare e cantare, durante l’evoluzione della storia. Potremmo dire più propriamente che recitano secondo le melodie e i passi dei loro personaggi, in accordo con le musiche composte dall’artista, seguendo i versi scritti dall’altro autore dello spettacolo, Pasquale Panella.

Il risultato è un coinvolgimento totale dello spettatore nella trama dell’opera, che questa formula innovativa riesce a rendere con assoli struggenti, agili dialoghi cantati, maestose scene corali, e con attori che interrogano direttamente e più volte il pubblico denunciando il non-senso dell’odio tanto profondo quanto immotivato tra le due famiglie dei Montecchi e dei Capuleti di Verona.

Lo spettatore viene colpito sin dai primi istanti dall’età dei protagonisti, tutti molto giovani ma assolutamente virtuosi. Cocciante, che ha selezionato migliaia di adolescenti e giovani, ha infatti voluto che l’età degli attori rispecchiasse quella dei personaggi. Ci troviamo così di fronte ad una Giulietta, a un Romeo, a un Tebaldo, ad un Mercuzio poco più che sedicenni, e questo alle prime battute può disorientare. Quando però l’opera entra nel vivo, ci si appassiona ancora di più perché ci si rende conto che davvero nell’economia della tragedia i sentimenti e gli struggimenti che vengono rappresentati sono stati vissuti da ragazzi così giovani.

Si soffre, insomma, partecipando alle avventure e alle disavventure dei protagonisti, lungo le linee della narrazione del classico shakespeariano, ma allo stesso tempo si è felici di vedere sul palco un cast così fresco e così talentuoso. Non si può non riflettere sul fatto che questa è l’Italia che vorremmo emergesse sempre più, fatta di opportunità per chi ha coraggio e capacità di mettersi in gioco, come questi ragazzi selezionati da Cocciante a calcare una scena così impegnativa.

La naturalezza e la vivacità degli attori, la bellezza delle scenografie virtuali, realizzate mediante grafica computerizzata e quindi capaci di mutare completamente al variare delle scene, la forza delle musiche, appassionanti come ormai Cocciante ci ha abituati da tempo: tutto concorre a rendere questo spettacolo un’esperienza da non perdere e una buona notizia nel panorama artistico nazionale.

Una chicca che renderà ancora più gustosa la vostra partecipazione è il finale dell’opera, che pur essendo fedele nella sostanza alla tragedia originale, ha una piccola variante nella sorte di Giulietta… Vedere per credere!

Per seguire la tournè nazionale e internazionale e conoscere quindi date e luoghi della rappresentazione, potete collegarvi al sito:

www.giuliettaromeo.it

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