sabato 3 settembre 2011

Piccoli uragani crescono

Alcune foto degli effetti dell’uragano Irene nel New Jersey a distanza di quasi una settimana:

  • Strade ancora chiuse un po’ ovunque, ma senza grossi disagi alla circolazione stradale. Il motivo principale delle chiusure è l’allagamento dei ponti sui numerosi fiumi e la caduta dei pali dell’elettrica, con la conseguente presenza dei fili elettrici a terra.

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  • Blackout controllati e programmati, soprattuto nei negozi. In alcune zone la corrente l’altro ieri non era stata ancora ripristinata. Nella seconda foto, il gruppone degli impiegati dell’apple store più vicino a casa, che gioiscono per il fatto che il manager li ha mandati tutti a casa a causa del blackout.

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  • Ovunque, i danni alla natura si sono fatti sentire e si faranno sentire ancora nel prossimo periodo. In questa foto, un campo di mais completamente devastato. Ce ne sono a bizzeffe così.

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In sostanza, tutto ha ripreso a funzionare più o meno nella norma dopo pochi giorni, almeno qui nel NJ nord orientale. Operai lavorano alacremente sulle strade, nelle cabine di distribuzione, nei negozi, per riportare tutto il prima possibile alla normalità. Vengono date informazioni puntuali e precise su quando e come saranno riparati tutti i danni. Non si fa tutto subito, sarebbe uno spreco, le risorse vengono ottimizzate in modo da coprire prima le riparazioni più urgenti.

La domanda che mi sorge spontanea è quanti anni di disservizi e malfunzionamenti avremmo dovuto aspettare se Irene fosse passato in Italia…

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