mercoledì 28 febbraio 2007

Finalmente un prete vero

Lunedì sera, alla trasmissione Controcorrente di Sky ho potuto vedere un intervento di un prete vero in TV.
Era da tempo che non succedeva: un prete che parla di amore, di importanza dell'uomo, di ascolto del cuore, di diritti delle persone, di coscienza individuale, di Gesù Cristo, di sacrificio di sè, di Cristianesimo insomma, e non di Vaticanesimo come fanno in genere tutti gli ecclesiastici che normalmente affollano le trasmissioni televisive... attenti solo al diritto canonico, ai patti lateranensi, all'8 per mille, al valore sociale della religione, alle secche radici cristiane europee, e alla difesa di una famiglia che ormai esiste solo nelle pubblicità del Mulino bianco.
Chi è questo prete? Don Andrea Gallo, quasi ottantenne, ma fresco di cervello e di sguardo, sveglio come il nostro politico filosofo Buttiglia potrebbe essere solo dopo un'overdose di eccitanti e attento ai bisogni della nostra società come certi politici di centro sono a quelli delle sottane rosso porpora dei cardinali.
Come è ovvio che sia Don Andrea Gallo ha avuto molti problemi nella sua vita per la sua attenzione all'Uomo che lo ha da sempre caratterizzato: è dovuto uscire dal suo ordine religioso, quello dei salesiani, poi gli hanno perfino tolto la parrocchia, ma non per questo ha smesso di essere vicino agli ultimi, di reclamare a gran voce i diritti di tutti e di prestare il suo corpo ormai debole e vecchio a Gesù Cristo per far scoprire quel volto di amore che dovrebbe essere proprio della religione cristiana.
Ha fondato da molti anni una comunità il cui sito vi invito a visitare: Comunità di San Benedetto al Porto di Genova http://www.sanbenedetto.org/
Evviva don Andrea Gallo!

domenica 25 febbraio 2007

Mercoledì di digiuno

Mercoledì scorso è stato quello che i cristiani chiamano Mercoledì delle Ceneri: all'inizio della Quaresima si compie un rito durante il quale le ceneri (ottenute bruciando i ramoscelli d'ulivo della domenica delle palme dell'anno precedente) vengono imposte sul capo dei fedeli mentre il sacerdote proclama: "Convertiti e credi al Vangelo". E' un rito di umiltà, che ci ricorda che siamo polvere e alla polvere ritorniano, e che ci introduce nel periodo di Quaresima, un momento dell'anno in cui siamo chiamati ad una revisione di vita profonda e ad una conversione spirituale in modo da aderire sempre più al messaggio di Amore di Cristo.
In questo ambito si colloca anche l'antica indicazione della Chiesa di fare digiuno e astinenza dai piaceri della carne in questo giorno: non è una mortificazione fine a se stessa, quasi valesse il principio di una sofferenza gradita ad un Dio, che darebbe a quel punto l'idea di un Dio sadico, ma è una proposta molto importante per dare un senso e una valenza diversa ai nostri gesti quotidiani.
Il fatto di mangiare, di godere della vita, può apparirci automatico e scontato. Una giornata di digiuno e astinenza ci aiuta a ricollocare questi piaceri della vita nel loro giusto ruolo e quindi a vederli come un dono di Dio.
Digiunare comporta, alla sera, sentire i piccoli morsi della fame e pensare costantemente in questo modo al fatto che, pur continuando a lavorare, a portare avanti le tanti attività quotidiane, si è voluto fare di quel giorno una giornata diversa, dandole un senso particolare.
Una giornata di digiuno fatta con questo fine è davvero, nella nostra vita frenetica, un gesto da non sottovalutare per lo spirito e... per il corpo.
Che ne pensate?

lunedì 19 febbraio 2007

La ricerca della felicità


In un'america in cui tutto è possibile, Muccino ci fa vivere per due ore col fiato sospeso.

Riuscirà il nostro moderno eroe a salvarsi dalla povertà che sembra ogni giorno di più togliergli ogni sicurezza?

Riuscirà da solo a far crescere il figlio senza fargli mancare nulla pur dovendo cercarsi ogni giorno un posto dove dormire?

Riuscirà a procurarsi un lavoro da broker, miraggio impossibile da "american dream" mentre deve fare i conti con i centesimi che gli rimangono nel portafogli?

Il film è tratto da una storia vera, il che rende il tutto ancora più commovente. Si alternano scene divertenti, una delle quali (quella dei dinosauri) sembra un po' copiata da "La vità è bella" di Benigni, a scene in cui non si riescono a trattenere le lacrime... Will Smith fa una gran prova di recitazione e nella scena finale viene voglia di agitare le braccia in aria insieme a lui per sciogliere la tensione... Non vi dico di più per non rovinarvi la visione, chi invece l'ha visto commenti qui sotto!

domenica 11 febbraio 2007

Lista di libri

Ciao,
ecco una lista di libri che avevo segnato nel corso del tempo ma che non ho avuto ancora il tempo di leggere. Se qualcuno di voi ne ha letto qualcuno e vuole inserire una recensione non ha che da farlo!
Rifkin - Economia all'idrogeno
Giogio Bocca - Il dio denaro
Emilio Rigatti - La strada per Istanbul
Gino Strada - Buskashi
Marco Mencassola - Il mondo senza di me
? - Un bambino piange ancora
Caprara - Riscoprirsi Uomo
Vivianne Forrester - L'orrore economico
Elie Wiesel - La notte
Zygmun Bauman - Vite di scarto

sabato 3 febbraio 2007

Cioccolatini al gusto di... capitalismo

L'altro giorno non ho resistito ad una passeggiata a Trastevere, meta una delle migliore cioccolaterie di Roma, l'antica cioccolateria Valzani a via del moro. Lì una signora ottuagenaria, prima col marito, ora col figlio, da circa 70 anni porta avanti il negozio artigianale di cioccolati. Entro per comprare i miei preferiti, i cioccolatini al peperoncino, ma non vedo nessuno dietro al bancone. Dopo pochi istanti scorgo la signora nel retrobottega assorta a guardare da un piccolo televisorino il Tg: c'è Prodi che dice che le aziende italiane devono crescere, crescere, crescere.

E lì scatta la lezione di capitalismo della signora Valzani:
La signora: Ma io non capisco come mai tutti insistono che 'ste aziende italiane devono cresce... Noi è da tanti anni che semo sempre uguali e semo contenti... e pure i clienti so' contenti! E poi me dica lei (rivolta a me), mica è la stessa cosa fa' un piatto de spaghetti pe' du' persone oppure fallo pe' ducento... pure coi stessi ingredenti nun verrà mai uguale!
Il figlio: A ma', lassa perde, questo è il modello americano che funziona così... e pare che funziona meglio de tutti l'artri... tu che ne poi sape'...
La signora: Er modello americano, er modello americano... ma fateme capi' na' cosa... ma se 'sto modello americano funzionava così bene... perchè 'sti americani nun se ne stanno a casa loro e vengono a rompe i cojoni a noi ???

Che aggiungere... un mito!

domenica 28 gennaio 2007

Libro consigliato: The bookseller of Kabul

Ho appena finito di leggere "The bookseller of Kabul" di Ǻsne Seierstad, scrittrice e giornalista scandinava autrice di libri che dipingono dall'interno i maggiori teatri di guerra mondiali. In questo romanzo, l'autrice racconta la storia di una famiglia della "borghesia" afgana, nel periodo appena seguente la caduta del regime talebano. L'autrice ha potuto vivere, cosa eccezionale per la cultura afgana, all'interno della famiglia per vario tempo, ospite della parte femminile della casa, ma con contatti anche con i componenti maschili. Dalle testimonianze raccolte quotidianamente oltre che da quello che ha vissuto in prima persona, racconta fatti e situazioni che fanno capire in maniera vividissima lo spaccato culturale del paese e le sue tradizioni, le lente modificazioni di una società storicamente schiacciata da diverse dominazioni e da regimi sanguinari, le aspirazioni dei giovani e le sotterranee lotte generazionali appena iniziate.
Traduco un piccolo passo molto toccante:

(Shakila e Wakil si sono appena sposati. Shakila ha lasciato la sua casa per andare a vivere a casa di Wakil. E' la prima notte che Shakila passa fuori dalla sua casa materna)
Il giorno dopo, la zia di Wakil fece ritorno da Bibi Gul, la madre di Shakila. Nella sua borsa aveva il piccolo pezzo di stoffa, l'oggetto più importante di tutti. La vecchia donna lo prese con rispetto dalla borsa e lo porse alla madre di Shakila. Era sporco di sangue. Bibi gul la ringraziò e sorrise mentre lacrime di gioia le scorrevano sul viso. Rapidamente recitò delle preghiere di ringraziamento. Tutte le donne della casa si fecero vicine per guardare e Bibi Gul mostrò a tutte loro quello che volevano vedere. Persino alle figlie piccole di Mariam fu mostrato il piccolo pezzo di stoffa ricoperto di sangue.
Senza quel sangue, sarebbe stata Shakila, e non il pezzo di stoffa, ad esser riportata indietro alla sua famiglia.


Leggetelo, è commovente e interessantissimo.


"The bookseller of Kabul" di Ǻsne Seierstad, Penguin Italia, 282 pp, 12.10 Euro

Gli amanti della cacca

Nella mia via i lampioni sono installati tutti da un lato, di conseguenza specialmente la sera uno dei due lati della strada rimane abbastanza buio. Ormai noi tutti della zona abbiamo imparato ad evitare accuramente il marciapiede di quel lato della strada, onde evitare di tornare a casa con un bel ricordino. Si, perchè la stragrande maggioranza dei cosiddetti "amanti degli animali" sono in realtà "amanti della cacca". Essi amano fare lo slalom tra le cacche degli amici a quattro zampe, e amano ancora di più portarli a svolgere le funzioni biologiche di base in posti poco illuminati, dove gli animali posso agire senza dare troppo nell'occhio e loro stessi hanno grandi opportunità di riportarsi a casa sotto le suole delle scarpe almeno parte degli escrementi dei loro migliori amici. E' vero, in teoria ci sarebbe la multa per chi non raccoglie la cacca del proprio cane, ma chi dovrebbe esigere questa multa? Forse l'inesistente poliziotto di quartiere? Propongo una nuova legge: visto che questi signori amano la cacca, ogni qual volta una persona civile scorge un "amante degli animali" lasciare il proprio cane libero di fare la cacca sui marciapiedi, è autorizzato a seguirlo e a fare la cacca nel suo condominio o a casa sua.
Che ne pensate?

lunedì 22 gennaio 2007

Evviva il prete ufficiale civile

Leggetevi questo articolo e poi ne riparliamo:

http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=28182

Come commentare... un grandissimo! Gesù stesso dice: "Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato" (Mc 2,28), nel senso che le leggi si devono adattare al cuore dell'uomo e non il cuore dell'uomo alle leggi (non dimentichiamo che il rispetto del sabato era ed è la legge più importante per il popolo ebraico...). Oggi questo prete (Albino Bizzotto) interpreta con limpidezza e spirito santo uno tra i più importanti insegnamenti di Gesù, che rappresenta una chiave di lettura per la maggior parte delle situazioni controverse su cui ruotano i temi di attualità della nostra società. Sentite cosa dice: "il sacramento consiste nell'amore che si vogliono le persone: dovunque ci sono due persone che si amano, il Dio di Gesù Cristo fa corpo con questa realtà. E noi sacerdoti non siamo quelli che possiedono il sacramento ma coloro che annunciano il Vangelo all'interno del sacramento. La Chiesa, per mantenere salde e assolutizzare tutte le sue leggi, rischia poi di perdere le persone, a vari livelli. Io avverto forte la necessità che la Chiesa ritrovi il Vangelo, mentre invece sta cadendo in una sorta di ‘accanimento giuridico' che riduce le persone a categorie inquadrate e squadrate secondo i termini di legge"

Se tutti i preti la pensassero così...

giovedì 18 gennaio 2007

Siti di vero freeware

Vi segnalo due siti di prodotti completamente freeware e funzionanti (almeno con XP, per Vista si stanno attrezzando...) per diverse categorie di utilizzo.

www.nonags.com

www.winpenpack.com

Quest'ultimo in particolare oltre a suggerire una lista di prodotti gratuiti può anche flashare su una pennetta (di dimensione personalizzabile) un disco virtuale in cui inserire i prodotti selezionati che si potranno poi avviare senza bisogno di installazione.
I M P E R D I B I L E ! ! !

Il più bel messaggio di pace

Mi sono sempre meravigliato di quanto sia vasto il messaggio racchiuso nella Bibbia. Si trova davvero di tutto, ci sono descrizioni di popoli che lottano gli uni contro gli altri e in alcuni brani sembra quasi che Dio guardi con favore alla supremazia bellica del popolo eletto sui suoi avversari.
Ma si trova anche uno dei più suggestivi messaggi di pace, un'icona che penso descriva in maniera incredibilmente efficace la bellezza della pace sulla guerra, è quanto afferma il profeta Isaia:

Forgeranno le loro spade in vomeri; le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell'arte della guerra." (Is 2,4)

Mi sembra di vederli, questi uomini che depositano tutte le armi in un grosso calderone per la fusione, da cui esce metallo liquido che viene usato per realizzare falci, vomeri, automobili, lettori di mp3...

Che ne pensate: profezia o utopia?

sabato 13 gennaio 2007

Un piccolo test

Ora vi chiedo di rispondere a questo semplice test...

Se voi foste un capo di stato, quale di questi problemi vi preoccuperebbe di più, e quale di meno:
1) Il regime di guerra permanente e la situazione in medioriente, specialmente in riferimento alla politica estera americana e all'indebolimento del ruolo delle istituzioni internazionali
2) I cambiamenti climatici e le politiche ambientali che rischiano di peggiorare il già precario equilibrio ecologico mondiale
3) La decadenza dell'occidente, la crisi della famiglia, l'assenza di valori forti di riferimento per i giovani
4) La povertà del terzo mondo, le epidemie ormai incontrollate in Africa di AIDS e colera, lo sfruttamento delle nazioni ricche su quelle povere.

Quando avrò qualche commento circa una graduatoria di questi problemi, in modo che sia chiaro quale è il più grave e urgente e quale invece quello meno grave, proseguirò il post spiegandovi perchè vi chiedo questo...

mercoledì 10 gennaio 2007

Il matrimonio civile

Il 30 dicembre una coppia di carissimi amici di vecchia data si sono sposati. Per problemi organizzativi e anche per questioni riguardanti le loro convinzioni personali hanno alla fine deciso di sposarsi al comune. Sarà stata la sala rossa del Campidoglio, o la presenza del mitico sindaco Walter Veltroni, o anche probabilmente il fatto che per la prima volta mi è stato chiesto di fare da testimone in una occasione così importante, ma devo confessare che ho vissuto l'evento con molta emozione.

Ora voglio approfittare di questa esperienza vissuta per fare alcune considerazioni sul matrimonio civile e sulle differenze che ho riscontrato tra quest'ultimo e quello religioso. Innanzitutto, ho ritenuto la "cerimonia" molto dignitosa e sicuramente la presenza del sindaco ha aggiunto quel tocco di ufficialità che è necessaria in questi momenti. La "pecca" principale non l'ho riscontrata, come tutti pensano quando confrontano i due tipi di matrimonio, nel fatto che la cerimonia è molto più breve e meno sontuosa. Questi sono dettagli inessenziali per una coppia di persone che hanno deciso di sancire in modo ufficiale la loro volontà di continuare insieme il loro percorso per il resto della vita.

Semmai la vera differenza che ho riscontrato è stata nel fatto che nella cerimonia non viene mai dichiarata la presenza di un "terzo" quale garante e aiuto del proposito annunciato dagli sposi. I testimoni "confermano di aver ascoltato la risposta affermativa degli sposi". Il pubblico ufficiale "in nome della legge li dichiara marito e moglie". La società civile riconosce e ufficializza il legame matrimoniale ma, almeno nella forma (che purtroppo spesso è la sostanza delle cose), nessuno si prende in carico la nuova coppia per sostenerla, aiutarla, portarla innanzi nel cammino matrimoniale. Nessuno viene riconosciuto come origine di questo legame che è in sostanza "autogestito" dagli sposi stessi. Sappiamo che in realtà non è così: le famiglie di origine, gli amici, anche alcune istituzioni per fortuna sono davvero disponibili a svolgere questa preziosa funzione di sostegno per chi si propone di avventurarsi in un cammino così impegnativo.

Nel matrimonio religioso però c'è innanzitutto un "Terzo" che viene invocato come originatore, sostenitore e garante del legame d'amore degli sposi. E' Dio che fa scaturire questo sentimento, Dio che unisce in matrimonio, Dio che si fa garante di sostenere gli sposi nel cammino futuro. Gli altri, testimoni, amici, parenti, istituzioni civili e religiose, sono o dovrebbero essere gli strumenti con cui Dio si rende presente per i due che intendono unirsi nel vincolo matrimoniale.

Durante la cerimonia civile, come dicevo, sono stato molto emozionato. E' stato davvero un bel momento, che ha rinforzato l'amicizia con i due amici e ha sancito qualcosa di davvero importante per loro e per noi. Tuttavia, pensandoci a freddo, ho sentito un po' la mancanza di quel "Terzo"...

Voi che ne pensate?

martedì 9 gennaio 2007

Sito della Finestra per il Medioriente

Vi consiglio il sito della associazione Finestra per il Medioriente a cui collaboro da anni. Questa associazione è stata fondata da don Andrea Santoro, sacerdote italiano ucciso in Turchia nel febbraio 2006 e promuove il dialogo interreligioso e spirituale e la conoscenza reciproca tra ebrei, cristiani e mussulmani.

Ecco il sito: www.finestramedioriente.it

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