venerdì 7 settembre 2012

Lo scempio


Ogni mattina ci accoglie prima di arrivare al lavoro: 
immobile, muto, desolato monumento, 
simbolo dell'incapacità della nostra classe politica, 
dello zero gestionale dei nostri amministratori, 
ma anche dell'indifferenza di noi cittadini.
Questo scempio, 
megalite nudo di una società ormai depressa, 
non ci ruba solo minuti e benzina ogni giorno, 
ci ruba la speranza che l'Italia possa cambiare in meglio.
Come si può tollerare che una struttura 
che doveva essere pronta nel 2009, 
sia ancora in questo stato, 
e che probabilmente ci rimarrà per sempre?
Facciamo qualcosa, 
vi prego!

5 commenti:

  1. lo scempio è completo se si pensa che è un'opera d'arte incompiuta, a firma di uno dei pesi massimi dell'architettura contemporanea... come se nel Rinascimento avessere lasciato il Chiostro del Bramante a metà, che so io, e lo avessero lasciato lì a marcire... perché scempio nello scempio, la stabilità dell'edificio è a rischio perché il mancato completamento dei lavori genera infiltrazioni che stanno corrodendo i componenti in ferro e acciaio...

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  2. ma, per i non romani e per chi ha lasciato la città da tempo, di cosa si tratta?

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  3. E' lo stadio del nuoto di Calatrava, incompiuto dal 2009.

    Per maggiori informazioni:
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/17/news/la_citt_dello_sport_l_incompiuta_dove_svetta_la_vela_di_calatrava-19240963/

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  4. ok,grazie, ora la situazione è tragicamente chiara.

    In salsa milanese mi vengono in mente le piazze sventrate e abbandonate per realizzare parcheggi interrati.

    Io trovo drammatica la crisi di credibilità che tutto ciò crea ed acuisce.
    Quand'anche un'opera pubblica non rappresenti nella realta un "pericolo" per il cittadino, ed esiste la possibilità di fare un lavoro a regola d'arte, chi ha il coraggio di fidarsi quando se ne propone l'esecuzione?

    Il risultato è un paese bloccato.


    Francesco

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